L'arte si ribella al Coronavirus. Selezionate le opere del maestro Tardia per il Museo dell'Immaginario
In tempo di pandemia, di isolamento e di distanziamento sociale, a rinfrancare l’anima è sempre lei, l’Arte con la sua funzione consolatoria. L’Arte che in tempi di distanziamento sociale si ribella e diventa ancor più globalizzata, touch. virtuale, immersiva e fruibile al pubblico con pochi clic pur di esprimersi e liberare la sua espressività. E’ così che trasloca in musei virtuali, luoghi che riproducono musei “tradizionali”, creati a partire da oggetti reali o tematiche specifiche, oppure in cui si rende fruibile agli argonauti una mostra creata ex novo.
Il Covid-19 ha cancellato mostre ed eventi, ma non ha interrotto la fluida urgenza naturale degli artisti di creare e mostrare le proprie opere perché "la bellezza di esporre - come afferma l’artista padovano Roberto Sgarbossa- in un Museo che non c’è, in un periodo inesistente, far vivere le opere e farle apprezzare sui social, … fa parte della voglia di comunicare." Roberto Sgarbossa è l’ideatore del Museo dell’Immaginario, Ricerca percettiva: una collettiva di dieci artisti con opere d’arte cinetica-programmata, supportati dal comitato artistico scientifico composto da: Luigi Meucci Carlevaro, Mauro Fantinato, Cristiano Galassi. Roberto Sgarbossa porta la mostra, programmata in queste settimane a Este (Padova) ma annullata per l’emergenza in corso, direttamente nel salotto degli spettatori trasformandola in una entità virtuale grazie ad un video art.
A questo ri-sveglio percettivo e psicologico dello spettatore ha preso parte anche il Maestro Tardia, noto artista di Trapani e unico partecipante non veneto, che ha esposto opere (cinque per ogni artista) sia recenti - come “Il cerchio della vita” del 2019 - sia meno recenti.
Il video d’arte consente di vivere una esperienza percettiva, direttamente dal proprio ambient, visionando le opere esposte. Colori e figure geometriche creano effetti ottici rimandando all’idea di movimento, sfruttano dell'arte cinetica le leggi dei colori, dei contrasti, delle scale tonali, delle forme e dello spazio, e creano un "quadro" il cui significato va aldilà di ciò che si vede al primo impatto.
Il tutto suscita nello spettatore una sensazione catartica che induce all’evasione mentale dalle contingenti restrizioni fisiche.
Gli artisti partecipanti sono: Carmen Carriero, Claudio Sivini, Iames Fieramosca, Ivan Fabbri, Guglielmo Costanzo, Nadia Costantini, Piera Legnaghi, Renato de Santi, Roberto Sgarbossa ed Enzo Tardia.
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