Espulsioni e veleni, i 5 Stelle all'Ars nella bufera. Ma guardano al centrodestra
Equilibri politici diversi si potrebbero generare in politica regionale, l’espulsione del deputato Sergio Tancredi dal Movimento Cinque Stelle non ha fatto storcere il naso agli addetti ai lavori, non è stata una sorpresa.
Da mesi una fronda interna ai grillini all’ARS si è staccata per tessere un dialogo sempre più collaborativo con il governo regionale, presieduto da Nello Musumeci.
Tancredi non è da solo in questo percorso, ad avvicinarsi all’esecutivo anche altri pentastellati tra cui Angela Foti, Elena Pagana, Valentina Palmeri, Matteo Mangiacavallo.
I probiviri, intanto, hanno espulso Tancredi con la stessa motivazione per cui è stato espulso il deputato nazionale Giarrusso: non restituzione di una parte dell’indennità. Lo stesso provvedimento è annunciato anche per altri deputati grillini all’ARS. Secondo i rumors di palazzo altro non sarebbe che una tattica messa in atto dagli stessi parlamentari per farsi espellere, per essere quindi liberi di guardare ad altre forze politiche.
Il capogruppo grillino all’Assemblea regionale, Giorgio Pasqua, aveva anticipato quello che sarebbe stato il provvedimento: aveva chiesto al segretario dell’ARS, Scimè, di sostituire Tancredi con altro deputato sempre grillino in commissione bilancio. Come se le nomine nelle commissioni fossero un affare privato o seggiole del proprio salotto.
Tancredi, e non solo lui, guarda al centrodestra e a breve in Aula si potrebbe formare un nuovo gruppo dai fuoriusciti del Movimento Cinque Stelle: “I Responsabili”, strettamente collegato non solo al governo regionale ma anche al gruppo consiliare “Ora Sicilia”, il cui capogruppo è Luigi Genovese.
La manovra è stata certosina, sono mesi che si lavora ad un nuovo assetto di maggioranza che metta al riparo l’esecutivo da incursioni del fuoco amico.
A lavorare a questa nuova convergenza l’assessore Ruggero Razza in accordo con lo stesso governatore Musumeci.
Questi nuovi equilibri pare che trovino il favore anche della politica romana.
Si tornerà in Aula il 27 aprile, in esame la Finanziaria che dovrà essere approvata entro il 30 aprile, data in cui scade l’esercizio provvisorio.
Una volta approvato lo strumento finanziario si dovrebbe passare anche al tanto annunciato rimpasto di giunta, la Lega dovrebbe entrare a far parte dell’esecutivo.
Il Carroccio punta su due nomi: Roberto Centaro, ex senatore, oppure Orazio Ragusa. Richiedono la delega all’Agricoltura.
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