Mafia: confisca annullata. Restituiti i beni a Pietro Funaro, 20 milioni di euro
Annullata la confisca all'imprenditore edile di Santa Ninfa, Pietro Funaro. Funaro, che è stato anche vice presidente regionale dell'Ance, l'associazione che raggruppa gli imprenditori edili, aveva subito nel 2014 un sequestro di beni per un valore di 20 milioni di euro, perchè accusato di essere vicino alla famiglia mafiosa di Trapani.
In primo grado i beni sono stati confiscati, in appello, invece, l'impianto dell'accusa è stato demolito. Beni e aziende, pertanto, saranno restituiti all'imprenditore, per il quale è stata annullata anche la libertà vigilata.
"Per me è un ritorno alla vita" ha commentato soddisfatto l'imprenditore.
Qui un articolo di Tp24 sulla sentenza di primo grado.
Le aziende di Funaro si sono aggiudicate lavori edili di primissimo piano. Dalla ristrutturazione della storica tonnara di Favignana all’ammodernamento dell’aeroporto di Birgi, dalla sistemazione di alcune aree archeologiche marsalesi, agli interventi su edifici storici ad Erice.
Il sequestro inizialmente aveva riguardato sequestro 3 beni immobili, 38 beni mobili (autovetture, furgoni, mezzi meccanici), 11 imprese (capitali sociali e pertinenti complessi aziendali), 22 partecipazioni in altre società, e infine 82 tra conti correnti e rapporti bancari di altra natura, per un valore complessivo, stimato, di circa 25 milioni di euro.
Avrei desiderato far trascorrere un attimo di tempo in piu' e riflettere bene se e cosa scrivere in merito a quanto...
Pubblicato da Pietro Funaro su Martedì 17 marzo 2020
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