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01/09/2019 09:27:00

Paceco, coltivavano marijuana in casa. Arrestati padre, madre e figlio e un quarto uomo

Due piantagioni di marijuana sono stati scoperti dai militari dell'Arma a Paceco. Nel primo caso, grazie all'utilizzo del cane Ulisse, è stato colto in flagranza di reato un intero nucleo familiare, i coniugi Leonardo Amodeo classe 67, la moglie Lourenco Conde Marida de Fatima classe 68 e il figlio Christian, classe 99. I tre avevano in casa 28 piante di cannabis e materiale per il confezionamento.

Sempre a Paceco i carabinieri hanno arrestato Claudio Poma, classe 80, già noto alle forze dell'ordine. In terreni di sua proprietà sono state trovate 70 piante di marijuana irrigate con un sistema di irragazione fatto ad hoc, mentre altre 5 sono state trovate in un casolare, messe ad essiccare. Per tutti gli arrestati sono scattati gli arresti domiciliari. Qui il comunicato dei militari: 

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Trapani sono stati impegnati in due distinte operazioni finalizzate al contrasto della produzione di sostanze stupefacenti che hanno permesso complessivamente di trarre il arresto 4 persone e di sequestrare oltre 100 piante di Cannabis Indica nonché altro stupefacente della stessa tipologia già pronto per essere immesso sul mercato.
Nello specifico, nella mattinata di venerdì 30 agosto 2019, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Trapani e della Stazione di Paceco, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, i coniugi AMODEO Leonardo, cl.67 e LOURENCO CONDE Maria de Fatima, cl.68 e il loro figlio Christian, cl.99, tutti e tre con precedenti di polizia.
Già da qualche tempo, i Carabinieri stavano svolgendo delle indagini tenendo sotto controllo i movimenti degli arrestati con una discreta attività di osservazione, cosicché nel momento ritenuto più opportuno, sono intervenuti presso l’abitazione dei citati soggetti con l’ausilio di una Unità Cinofila dell’Arma, il pastore tedesco “Ulisse”, specificatamente addestrata per il ritrovamento di sostanze stupefacenti, al fine di effettuare dei controlli più approfonditi.
All’arrivo dei militari, la famiglia Amodeo si presentava collaborativa mostrando spontaneamente 13 piante di marijuana, di cui 9 di lunghezza approssimativa di due metri e 4 di un metro e venti, abilmente occultate nel giardino grazie anche all’apposizione di una rete frangivento. Tuttavia, non era sfuggito ai militari operanti che, appena prima di effettuare l’accesso nell’abitazione, Amodeo Christian, nel tentativo di salvare parte dello stupefacente già pronto per essere immesso nel mercato, con un gesto repentino, aveva lanciato un sacchetto in plastica dal terrazzo. Una volta recuperato tale sacchetto, finito sul tetto di un magazzino sito nelle vicinanze, si appurava, infatti, che lo stesso conteneva infiorescenza di marijuana già essiccata e suddivisa in tre confezioni. Al fine di verificare che non vi fosse altro stupefacente nascosto all’interno dell’abitazione, i Carabinieri svolgevano una accurata perquisizione condotta con l’ausilio dell’unità cinofila. L’intuizione dei militari si rivelava corretta, infatti, nel corso della operazioni di ricerca, si rinvenivano 3 scatole contenenti infiorescenze, ulteriori 15 piantine di altezza media 30 cm e 2 di circa 120 cm, materiale per il confezionamento delle dosi e diversi contenitori di fertilizzanti.
Sempre a Paceco, nella giornata del 31 agosto 2019, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trapani, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno tratto il arresto POMA Claudio, cl.80, con precedenti di polizia. Infatti, al termine di una indagine info-investigativa hanno dato esecuzione ad una perquisizione, eseguita presso un podere di proprietà dell’arrestato, in cui si rinveniva una piantagione di circa 70 piante di Cannabis Indica di altezza variabile tra 0,5 e 1,5 metri, irrigate da un impianto appositamente creato dal POMA, mentre in un casolare vi erano ulteriori 5 piante poste ad essiccare e 10,5 grammi di infiorescenza già essiccata e pronta per essere immessa nel mercato.
In entrambi i casi, una volta concluse le formalità di rito, i quattro rei venivano dichiarati in arresto e sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, su disposizione della Procura della Repubblica di Trapani, in attesa della convalida del Giudice, mentre tutto lo stupefacente rinvenuto è stato posto sotto sequestro.

 



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