Carceri di Trapani e Favignana, i sindacati scrivono al Prefetto Ricciardi
La lettera è giunta sul tavolo del Prefetto, Tommaso Ricciardi, ma i contenuti non si discostano da analoga missiva che arrivò sul tavolo del precedente prefetto, Darco Pellos, e del rappresentante del Governo suo predecessore Giuseppe Priolo. La questione è la medesima, non è mai cambiata.
La polizia penitenziaria nella casa circondariale di Trapani e nella casa di reclusione di Favignana è sotto organico. Servono più agenti per assicurare tutti i servizi. Si può sintetizzare in queste poche battute la richiesta di incontro avanzata al Prefetto dalle organizzazioni sindacali di categoria. La lettera reca le firme di tutte le sigle: SAPPE, OSAPP, UILPA PolPen, SINAPPE, FNS CISL, USPP, CGIL FP, CNPP. Nel dettaglio i numeri raccontano le difficoltà operative che vengono vissute ogni giorno dal personale della Polizia Penitenziaria: Nel carcere di Trapani mancano 69 unità. Calcolo fatto tendendo conto della riduzione di organico per effetto della legge di riforma della Pubblica Amministrazione che ha portato a 300 le unità di Polizia Penitenziaria rispetto alle originarie 323.
A Trapani, spiegano i sindacati al Prefetto «non vi sono più unità nella qualifica di Sovrintendenti e a dispetto delle 24 unità previste del ruolo di Ispettori ve ne sono solo 12; su 231 unità attualmente in forza all’Istituto 77 sono impiegate nelle cariche fisse (Cucina, magazzino, Uffici servizi – comando, conti correnti e sopravvitto, ufficio matricola, colloqui) e 46 in forza al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti». I sindacati pongono l’accento sull’età del personale: «ben 190 sono le unità ultracinquantenni, con una percentuale pari al 70% e una età anagrafica media di 52 anni». Un dato ritenuto «preoccupante» connesso alle problematiche sanitarie determinate da stress e turni notturni.
La situazione è identica a Favignana. Su una pianta organica di 81 unità (dalle 121 pre-riforma) il personale in servizio a Favignana è di 56 unità. Tradotto in termini operativi: «non è possibile neanche mettere il personale in congedo per il periodo estivo». Per altro a Favignana «non esistono più ispettori e sovrintendenti e ben 30 unità sono ultracinquantenni» . La mancanza di organico, concludono i sindacati «incide soprattutto sulla sicurezza, poiché non si riesce a coprire più i posti di servizio, con pregiudizio delle attività di vigilanza e controllo». Al Prefetto Ricciardi viene chiesto di interloquire perché le prossime assegnazioni di personale tengano conto delle necessità operative di Trapani e Favignana.
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