Le delibere sospette della giunta di Alcamo. Per l'Anci è tutto regolare
Per l’Anci Sicilia le delibere dell’amministrazione comunale di Alcamo sono regolari.
L’Associazione dei Comuni risponde alla richiesta di parere inviata dalla giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi sulla vicenda delle delibere approvate nel periodo in cui la giunta non era nel plenum.
L’amministrazione Surdi, come abbiamo raccontato, quest’estate è rimasta per quasi un mese senza un membro nella squadra assessoriale. Una circostanza che potrebbe determinare l’illegittimità delle delibere in quel periodo approvate ed eventualmente dei danni erariali per l’Ente, e quindi per la comunità.
“Nelle scorse settimane –dichiara il Sindaco Domenico Surdi -avevamo chiesto un parere in merito alla presunta illegittimità delle deliberazioni della Giunta Comunale per ragioni legate alla sua incompletezza (assessore Russo dimessosi il 1^ Giugno e sostituito il 26 Giugno). Adesso - continua il Sindaco - il parere reso dall’Anci conferma quanto avevamo sostenuto circa la piena legittimità delle delibere approvate in Giunta prima della nomina del nuovo assessore. Peraltro a maggior tutela, viene anche indicato l’autorevole parere del Ministero dell’Interno. L’occasione è stata comunque utile per fugare ogni dubbio, per rispetto dell’intero Consiglio e della Città cui dobbiamo sempre dar conto”.
Infatti si legge nella nota pervenuta dall’ANCI “L’orientamento prevalente è che la completezza dell’organo inerisce solo al momento dell'insediamento e non a momenti successivi. Conseguentemente se il collegio, una volta che sia regolarmente costituito, rimane privo di alcuni componenti, può continuare legittimamente ad operare purché il numero dei componenti in carica non discenda al di sotto del quorum strutturale.
In particolare relativamente al funzionamento della giunta, il Ministero dell’Interno con parere del 2 dicembre 2011 (05.03.02) ha affermato: ”Se, in prosieguo di tempo, qualcuno dei componenti viene a mancare, deve ritenersi che il collegio possa continuare legittimamente a svolgere le sue funzioni, nelle more della reintegrazione del plenum, purché sia sussistente il quorum strutturale (così Cons. St. sez. V 8 luglio 1977 n. 767); la giurisprudenza in parola motiva, invero, tale soluzione con la necessità di impedire la paralisi dell'organo, privilegiando l'efficienza rispetto alla rappresentatività.”
Qualche settimana fa, invece, la Regione aveva “bacchettato” l’amministrazione alcamese dicendo, sostanzialmente, di fare delle verifiche più approfondite perchè quelle delibere potrebbero essere illegittime. Il caso era stato sollevato dal consigliere comunale di opposizione Giacomo Sugamieli, che in estate ha inviato una richiesta di ispezione alla Regione, alla Prefettura, alla Procura di Trapani, a quella della Corte dei Conti, e persino all'Anac.
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