La Sicilia fanalino di coda, povertà dilagante e crescente
Poca cultura, pochi investimenti nel sociale e tante macerie, una Terra da ricostruire senza dimenticare gli errori del passato. I cittadini chiedono normalità, quella, sconosciuta. Si passa da una emergenza all'altra, le risposte non sono mai continuative. La politica arranca, fa fatica a trovare il giusto compresso tra fattività e impopolarità.
Passano i governi, destra, sinistra, i problemi restano sempre uguali. Cresce anche in Sicilia la psicosi per i ponti, il disastro di Genova con il crollo del Ponte Morandi ha fatto drizzare le orecchie a chi su quelle infrastrutture ci viaggia frequentemente. Marco Falcone, assessore regionale con delega al ramo, ha già avviato un tavolo tecnico e una task-force per controllare le gallerie e i viadotti dell'Isola.
Si valuterà anche la necessità di intervenire con una commissione scientifica creata ad hoc con professionisti del settore e di comprovata esperienza. In tutta la Sicilia i ponti a rischio sarebbero circa una trentina, sono state individuate anche le risorse per intervenire nell'immediato, sei i cantieri aperti e altri pronti a partire per un totale di 2 miliardi di euro. L'obiettivo dell'assessore Falcone è quello di una manutenzione costante ma anche di demolizione per quelle infrastrutture che non si possono più recuperare.
L'emergenza sicurezza non riguarda solamente le strade ma pure le scuole. Settembre è il mese di inizio, i ragazzi tornano tra i banchi e ci passano gran parte della giornata. Vincenzo Figuccia, parlamentare ARS, denuncia la mancata sicurezza e per questo chiede il rinvio dell'inizio del suono della campanella fino a quando tutti gli edifici non saranno controllati. Si chiede a Roberto Lagalla, assessore alla Pubblica Istruzione, di controllare se tutti i Comuni siano in regola con le verifiche antisismiche ed eventualmente progettare la loro messa in sicurezza.
Nonostante i ritardi del passato, dice Lagalla, l'intervento del governo regionale sarà tempestivo ma non miracolistico: “È ovvio che le lezioni scolastiche dovranno essere avviate in una condizione di massima tutela della sicurezza degli studenti e, in questo ambito, è preponderante il ruolo degli enti territoriali, con i quali l’Amministrazione regionale continuerà a confrontarsi nei prossimi giorni. Da parte del governo regionale, non mancherà ulteriore disponibilità e continuità di interlocuzione anche con le istituzioni dello Stato preposte alla tutela della incolumità pubblica.
L’intento del governo è, chiaramente, quello di garantire agli studenti siciliani e alle loro famiglie un sereno andamento dell’anno scolastico, che inizierà regolarmente il 12 settembre, come già previsto". A Marsala, precisa l'assessore Annamaria Angileri, tutte le scuole hanno il certificato di staticità.
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