Alcamo, dopo anni torna in attivo il bilancio della Banca Don Rizzo
Torna in attivo il bilancio della Banca Don Rizzo di credito cooperativo della Sicilia occidentale con sede ad Alcamo. Gli oltre 4.000 soci sono stati convocati domenica prossima per l’approvazione. Dopo diversi anni di conti in rosso le iniziative portate avanti dal presidente Sergio Amenta e dal Consiglio di amministrazione iniziano a dare i primi risultati nell’ambito del piano di rilancio di una banca fondata ad Alcamo nel 1902 dal sacerdote don Giuseppe Rizzo.
L’utile di bilancio ammonta a 465 mila e 681 euro, il risultato è andato al di là delle richieste della Banca d’Italia che per il 31 dicembre 2017 aveva imposto il pareggio. La raccolta si è attestata a 530 milioni di euro, gli impieghi a 245 milioni di euro, con un massa amministrata di circa 800 milioni. L’istituto ha 112 dipendenti e 4 mila soci, 50 mila clienti, 22 sportelli in oltre 40 comuni tra Palermo, Trapani e Agrigento.
L’assemblea è chiamata anche a rinnovare le cariche sociali dell’istituto. Certa la riconferma di Amenta e degli altri componenti del cda - Andrea Aiello, Nicola Colabella, Isabella Catalano e Saverio Camilleri - e dei componenti del Collegio dei sindaci: Antonino Pugliese (presidente), Vincenzo Eterno e Maria Italiano (sindaci effettivi).
“Si tratta di una tappa importante ed estremamente significativa – spiega Sergio Amenta, presidente di Banca Don Rizzo - nel rilancio di una Banca dalla lunga tradizione. Un risultato considerevole ma anche punto di partenza e premessa per l’ulteriore sviluppo del territorio di riferimento, secondo la vocazione del credito cooperativo”.
L’Assemblea è chiamata al rinnovo degli organi sociali, Consiglio di amministrazione e Collegio sindacale per il triennio 2018-2020 che, con il gradimento del Fondo di categoria e della capogruppo Iccrea e in assenza di altre candidature, si apprestano ad essere riconfermati integralmente.
“Il bilancio 2017, con il ritorno all’utile – spiega il direttore Antonio Pennisi, conclude il mandato a suo tempo conferito al Consiglio. Il completamento del rilancio della Banca passa per il rafforzamento della sua presenza nel territorio con un particolare riferimento alla provincia di Trapani attraverso la collaborazione con le associazioni e le realtà locali”.
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