Birgi e Ryanair. Verso una convenzione tra tutti i Comuni
Una convenzione tra i Comuni della provincia di Trapani e l'Airgest per definire come utilizzare le somme stanziate negli assestamenti di bilancio dalla Regione per il potenziamento dell'aeroporto i Trapani-Birgi. La scriveranno i segretari generali dei Comuni di Trapani e Marsala , come è stato deciso nel corso di un tavolo tecnico che si è tenuto nei giorni scorsi presso la sede di Confindustria Trapani. Un incontro sollecitato dal presidente dell'Airgest, Franco Giudice, in vista degll'arrivo della norma con cui la Regione ha concesso un finanziamento di quattro milioni di euro.
I segretari generali dei due Comuni sui quali l'aeroporto di Birgi è diviso territorialmente dovranno preparare lo schema di convenzione nonché la delibera standard che sarà trasmessa agli altri Comuni che la dovranno sottoscrivere per evitare che ci siano degli altri elaborati difformi e si possa, un'altra volta, bloccare tutto. E' un passaggio, l'ennesimo, per gettare le basi per il nuovo accordo con la Ryanair. La compagnia irlandese a Marzo non avrà più alcun contratto che la legherà a Trapani Birgi. Allora si sta tentando un altro modo per svincolare dei soldi e chiudere l'accordo con Ryanair per i nuovi voli. La compagnia low cost è legata a Birgi attraverso un contratto di co-marketing che costa circa 6 milioni di euro al territorio, 2,7 milioni i comuni, 3,5 milioni di euro. Si tratta di un contratto di marketing, appunto, ma di fatto si comprano voli e la permanenza di Ryanair a Birgi. La convenzione dovrà tenere conto delle esigenze di tutti. I comuni hanno dichiarato in passato, chi più chi meno, di voler sostenere materialmente la permanenza a Birgi. Ci sono infatti tanti Comuni che ancora devono saldare le quote passate. E questo non ha fatto bene ai negoziati con Ryanair. In più nel tavolo tecnico di qualche giorno fa è emerso che sono disponibili nelle casse del Libero Consorzio Comunale di Trapani circa 2,4 milioni di euro che potrebbero tornare utili per il nuovo accordo con Ryanair. Sono il milione di euro che deriva da una mini finanziaria e ciò che è rimasto, 1,4 milioni di euro, del ristoro per i danni causati per la chiusura dello scalo durante le operazioni militari in Libia. La finanziaria che l'Ars deve approvare entro marzo, invece, ci sono 5 milioni di euro per il 2018 e 5 e mezzo per il 2019. E' previsto, con ciò, un intervento di ricapitalizzazione dell'Airgest per 6 milioni di euro. La società ha infatti ha come socio di maggioranza la Regione. In tutto ciò non si capisce chi dovrà fare da cabina da regia, da collante tra le diverse realtà. Un nuovo tavolo tecnico si terrà il prossimo venerdì 10 febbraio.
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