Partigiani, donne, generali. Intitolate quattro aree a Marsala
Con quattro distinti provvedimenti, il sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo ha disposto l'intitolazione di aree cittadine a marsalesi ritenuti meritevoli di riconoscimento pubblico. Il primo riguarda Giulio Ingianni, generale della Marina e senatore della Regno d'Italia. Partecipò sia alla 1^ che alla 2^ guerra mondiale, ricevendo poi il titolo di “grande ufficiale al merito della Repubblica Italiana” per la sua dedizione al Corpo delle Capitanerie di Porto. A Giulio Ingianni è stata intitolata la piazza antistante la Guardia Costiera – Circomare Marsala.
Gli altri tre provvedimenti riguardano, complessivamente, sette donne marsalesi le cui figure sono emerse grazie all'iniziativa “Toponomastica Femminile”, promossa lo scorso marzo dall'Assessorato Pari Opportunità diretto da Annamaria Angileri in occasione della “Giornata Internazionale della Donna”. Grazie alle ricerche di cittadini e appassionati di storia patria, scuole e associazioni, furono raccolte numerose biografie di donne marsalesi. Alla Commissione Toponomastica comunale furono po proposti i nominativi cui intitolare luoghi cittadini. Le stesse donne, ora, sono state individuate negli atti sindacali.
Riconoscimento alle partigiane Francesca Alongi, Bice Cerè e Grazia Meningi – segnalate dalle Associazioni A.N.P.I. e A.N.D.E. - che si prodigarono per alleviare la dura vita dei combattenti contro le forze nazifasciste. Alle tre donne è stata intitolata un'area interna a “Villa Cavallotti”. In questo stesso giardino comunale, un altro largo è stato intitolato a Caterina Maltese, Lucia e Rosaria Canino. Mamma Caterina e le due figlie (20 e 14 anni) erano tre immigrate - tragica storia, illustrata dall'Associazione “La Casa di Venere” e dal giornalista Salvatore Lo Presti – che morirono nella fabbrica di camicie di New York, la Triangle, dove nel 1911 scoppiò un incendio (oltre 140 i morti, quasi tutte donne). Infine, alla scrittrice e giornalista Elisa Trapani – biografia proposta da Salvatore Lo Presti, il Comprensivo “Pellegrino” e la Media “Mazzini” - è stata intitolata la sommità del bastione di “Villa Cavallotti”. Ha pubblicato settantuno romanzi e più di duemila testi brevi, tra novelle, racconti e fiabe. Il suo primo romanzo del 1936 aveva il titolo poco ortodosso per i canoni della letteratura rosa ‘’Denaro batte amore 3 a 0’’. Nel 1976, invece, è la volta di “Adorata dagli uomini”, ma anche l’anno in cui Elisa Trapani riceve da Sandro Pertini la medaglia d’oro per i quarant’anni di giornalismo. L'esecutività di tutti i provvedimenti, con successiva collocazione del toponimo, dopo il “nulla osta” prefettizio.
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