Ryanair - Trapani, sindaci spaccati: no a passerelle, ci vuole un maggiore coinvolgimento
Si spacca il fronte dei Sindaci trapanesi nella difficile vertenza Birgi - Ryanair. Come abbiamo raccontato, giovedì diciotto sindaci su ventiquattro hanno presentato un documento unitario nei quali si dicono pronti a continuare a versare i soldi per evitare che Ryanair vada via da Trapani e per rinnovare il contratto tra Airgest e la compagnia irlandese anche per il triennio 2017 - 2020, ma chiedono anche un intervento forte della Regione, che si deve "accollare" almeno la metà dei sei milioni di euro l'anno necessari (attualmente li versa Airgest, ma la società è sommersa dai debiti e ha fatto sapere di non poter più affrontare la spesa).
Al documento presentato dai Sindaci di Erice, Favignana, Marsala, Alcamo e altri (lo potete leggere cliccando qui), rispondono adesso con una nota gli altri Sindaci. Eccola:
In perfetta sintonia con gli altri nostri colleghi sindaci del territorio trapanese siamo fermamente convinti che l'aeroporto di Trapani vada potenziato. Ma il tempo delle speculazioni politiche e delle mere dichiarazioni d'intenti è finito. Adesso occorrono azioni concrete, anche da parte della Regione e del Governo Nazionale. Siamo pronti ad iniziare un percorso formale e con decisioni condivise per ridefinire l'accordo di co-marketing per il nuovo triennio 2017-2019. È chiaro però che ogni impegno preso ha valore e va rispettato fino in fondo solo dopo aver coinvolto i rispettivi consigli comunali ed i cittadini.
Nicola Catania, Sindaco di Partanna
Gaspare Giacalone, Sindaco di Petrosino
Lorenzo Pagliaroli, Sindaco di Poggioreale
Domenico Venuti, Sindaco di Salemi
Michele Saitta, Sindaco di Salaparuta
Salvatore Sutera, Sindaco di Gibellina
In pratica, sulla carta, sembra esserci comunione di intenti. Tutti vogliono che Ryanair rimanga. Ma i Sindaci di Partanna, Petrosino, Salemi, Poggioreale, Salaparuta, Gibellina mettono i puntini sulle i, non vogliono primedonne e fughe in avanti, e chiedono un maggiore coinvolgimento nei percorsi. Sono infatti, come si vede, Sindaci di piccoli Comuni, anche lontani dall'aeroporto, che hanno dovuto pagare anche somme importanti per le loro magre casse comunali senza vedere un reale ritorno.
"È un esempio per questo territorio di come si affrontano le cose con serietà - dice il Sindaco di Petrosino, Gaspare Giacalone -. Niente fuffa, passerelle o conferenze stampa senza valore. Noi prendiamo impegni solo dopo averne discusso nei consigli comunali e poi li rispettiamo". Ancora più netto il pensiero di Domenico Venuti, Sindaco di Salemi, su Facebook:
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