Marsala, l'ordinanza anti-decibel del sindaco. I locali protestano: "Niente musica live"
Niente musica dal vivo questo fine settimana nei locali della movida di Marsala. E' la decisione che hanno preso molti dei locali, pub, bar di Marsala per protestare contro l'ordinanza emessa dal sindaco Alberto Di Girolamo lo scorso 10 agosto.
"E' impossibile effettuare intrattenimenti di musica dal vivo con i limiti indicati nella suddetta ordinanza (55 decibel - limite per una
conversazione) - comunicano i titolari locali - sono state emesse delle sanzioni dall'Arpa nei confronti di alcuni dei nostri locali a causa di intrattenimento con musica dal vivo che superavano il limite di decibel (più di mille euro a locale)". "Dopo la mancata programmazione estiva da parte del Comune per i concertini musicali - continuano - ci rendiamo conto da privati, che almeno noi, abbiamo la necessità di offrire qualcosa alla nostra città dal punto di vista degli spettacoli. Ma non possiamo più farlo...".
Questo fine settimana, quindi, venerdì, sabato e domenica, niente musica dal vivo per protesta. I locali che hanno aderito all'iniziativa, al momento sono Juparanà, Portale e Botteghe, Megriffe Dinner Club, Uva e Venti, Enoteca Marsalese, Loola e Alkimia dell'Antico Mercato e altre attività si stanno in queste ore unendo all'iniziativa di non programmare nessuna serata con musica dal vivo nel weekend.
"Già la città offre poco dal punto di vista dell'intrattenimento. Siamo consapevoli che non possiamo continuare a pagare delle pesanti multe che potrebbero avere dei risvolti penali nel lungo corso. Ci dispiace per i gruppi, per gli artisti ma non ci sono le condizioni per continuare".
Nei giorni scorsi è stato chiesto un incontro all'amministrazione comunale per chiedere di "adeguare esclusivamente per gli intrattenimenti nel weekend e nei prefestivi l'ordinanza con la modifica in deroga dei limiti dei decibel, esclusivamente per gli intrattenimenti con musica dal vivo o con dj set / filodiffusione (senza ballo)". I gestori dei locali fanno, inoltre, presente che il "comune può autorizzare la deroga dei limiti prescritti dall'art. 4 del D.P.C.M. 14/11/97. Il comune ha piena competenza e completa discrezionalità nel fissare i limiti massimi di livello sonoro, orario, durata e numero annuale di eventi “nel rispetto delle prescrizioni indicate dal comune stesso”".
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