×
 
 
31/05/2016 00:40:00

Referendum costituzionale, un comitato per il NO alla riforma costituzionale

 Nasce a Marsala il Comitato per il No al referendum costituzionale di Ottobre. Animatori ne sono il giornalista e scrittore Giacomo Di Girolamo, e il docente Nino Rosolia, che danno appuntamento a tutti coloro che vogliono aderire a questo comitato, che avrà nome "2 Giugno 1946", oggi martedì 31 Maggio 2016, alle 19 presso il Megriffe, in Via San Rocco 4 (traversa di Via XI Maggio).
E' il primo comitato referendario che nasce "dal basso", cioè dall'iniziativa di alcuni cittadini, al di là di sigle e appartenenze politiche, ma in diretto contatto con il comitato nazionale per il No, al quale hanno aderito già importanti giuristi, intellettuali, uomini e donne del mondo della cultura e delle professioni, della società civile italiana.

"Sarà un incontro informale - spiega Giacomo Di Girolamo - per capire, insieme a coloro che parteciperanno, come organizzarci al meglio per promuovere le ragioni del No alla riforma costituzionale. L'invito per oggi è aperto a tutti, tranne ai fanatici. Vogliamo essere convincenti, ma garbati".

"Non voglio dilungarmi in questa sede sulle motivazioni del NO - aggiunge Nino Rosolia - ma mi basta citare il più grande costituzionalista italiano Gustavo Zagrebelsky ed ex presidente della Consulta: io dico no, con questa riforma si passa dalla democrazia al potere dell’Oligarchia. È in corso da 30 anni un’involuzione che ha rovesciato la piramide della democrazia. La base, cioè i cittadini, le loro associazioni, le strutture sociali, contano sempre di meno, e sempre di più contano i vertici, che siano i vertici dei partiti o delle istituzioni. Questa è un’involuzione che tecnicamente si può chiamare il passaggio dalla democrazia all’oligarchia”.



Politica | 2026-04-07 06:00:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/06-04-2026/marsala-2026-l-ennesimo-scontro-politico-sul-porto-250.jpg

Marsala 2026. L'ennesimo scontro politico sul porto

Il porto di Marsala irrompe con forza nella campagna elettorale, trasformandosi da infrastruttura strategica a terreno di scontro politico diretto. Non è solo un’opera: è diventato simbolo e  identità della campagna...