Gemellaggio tra Marsala e Porto. Ma che fine ha fatto quello con Nysa in Polonia?
Un accordo di pre-gemellaggio e per una futura collaborazione tra Porto e Marsala, tra le due città simbolo del vino, della cultura e del mare. E' quello che è stato siglato tra il sindaco Alberto Di Girolamo e il sindaco di Porto, Rui Moreira, alla presenza dell’Ambasciatore del Portogallo in visita a Marsala, Manuel Lobo Antunes, dell’assessore alla Cultura Clara Ruggieri e del dottor Dario Cicero che è stato il fautore dell’iniziativa. All’incontro che si è tenuto giovedì a Palazzo Municipale, hanno preso parte molti rappresentanti delle aziende vinicole marsalesi. Le affinità tra le due città: Porto nel 2001 “Capitale europea della cultura", Marsala nel 2013 “Capitale europea del vino”; il centro storico della città portoghese Patrimonio dell'Umanità dal 1996; le saline, lo Stagnone e Mozia in corsa per una candidatura Unesco. “È un primo passo verso una più ampia collaborazione tra le due città accomunate dalla cultura e da quella del vino in particolare, ha affermato il sindaco Alberto Di Girolamo. Ho voluto che a questo incontro presenziassero anche le Aziende vinicole, a significare che il sostegno dei privati è fondamentale per avviare azioni di sviluppo del territorio”.
Il sindaco di Porto, Rui Moreira, ha parlato della cultura come fondamento di tutto: “La cultura è tutto ed è su questo che ci dobbiamo concentrare. Cinesi e americani vanno più in fretta di noi, ma non hanno conosciuto quella cultura greca e fenicia che ci distingue nel mondo. A fine anno saremo onorati di ricambiare l'ospitalità ricevuta a Marsala”. Il sindaco di Porto con il suo intervento ha voluto sottolineare anche le difficoltà che stanno vivendo i due vini liquorosi “Marsala” e “Porto”, che soffrono di un consumo limitato a differenza del Madeira che, invece, riesce a mantenere alta la sua posizione nel mercato internazionale. Si è complimentato per l'iniziativa e si è detto entusiasta Manuel Lobo Antunes, l’ambasciatore del Portogallo in Italia. L'assessore Clara Ruggieri che ha seguito la delegazione ha voluto ringraziare il dr. Dario Cicero che ha contribuito a rendere possibile l'incontro a Marsala, grazie alla sua amicizia con l’ambasciatore. “Porto - ha detto l’assessore Ruggieri - è una città Patrimonio dell’umanità e sono sicura che l’ambasciatore Antunes e il sindaco ci aiuteranno con i loro suggerimenti a fare in modo che Mozia e lo stagnone diventino Patrimonio dell’umanità”.
Tra i vari punti fissati dall’accordo tra le due città c’è lo sviluppo e la promozione dei territori e delle loro peculiarità per incentivare il turismo. Viene previsto, in tale ottica, lo scambio di partecipazioni istituzionali a fiere, mostre e manifestazioni di grande interesse e per lo sviluppo socio-economico delle due comunità verranno favoriti i rapporti sociali ed economici tra aziende, associazioni e organizzazioni commerciali. La Città di Marsala e la Città di Porto, inoltre, cercheranno di incentivare scambi professionali fra i vari settori economico-produttivi e, in particolare, nei settori del Turismo e dell’Agricoltura.
Fra gli interventi dei titolari e rappresentanti delle case vinicole, Carlo Martinez (vini Martinez), Giacomo Barraco (Cantina Paolini), Gianfranco Paladino (Alcesti), Vito Arini (vini Arini), Giuseppina De Bartoli (Marco De Bartoli), Giuseppe Saladino (Cantina Birgi) e Vitiana Montalto (Vinci vini), da sottolineare quello di Stefano Caruso della Caruso&Minini: “Il gemellaggio con Porto è un’occasione e un’opportunità per noi e la nostra città. Oggi passa un messaggio importante che è quello della collaborazione tra il pubblico e il privato per la promozione della nostra economia e cultura. L’apertura del sindaco è sicuramente positiva e noi abbiamo il dovere di collaborare, essere propositivi nella presentazione di progetti e obiettivi, non possiamo più soltanto lamentarci”. Caruso alla fine del suo intervento ha chiesto al sindaco l’impegno per favorire lo sviluppo dell’aeroporto.
Ben vengano i gemellaggi, sono sicuramente positivi perchè finalizzati allo scambio culturale ed economico. Ogni nuovo sindaco che si insedia a Marsala stringe dei gemellaggi con delle città straniere. Ben vengano, abbiamo detto. Ma che fine hanno fatto i gemellaggi del passato? Hanno avvantaggiato le comunità interessate? Ad esempio, nel 2013 con l’allora sindaco Giulia Adamo, fu firmato un gemellaggio con la provincia di Nysa in Polonia, 9 comuni urbano-rurali con 146 mila abitanti. Furono in visita a Marsala il presidente della provincia polacca, Adam Fujarczuk, e tre operatori, Dorata Labusga, Gian Piero Marini e Aneta Fujarczuk, che firmarono l’accordo con l’amministrazione Adamo. Di quel gemellaggio però non c'è più traccia. Non si sa nulla degli accordi commerciali che avrebbero dovuto fa crescere le aziende locali, nè quali risultati sono stati raggiunti. Nell’attesa che si concretizzi l’accordo con Porto, sperando che non finisca come quello con Nysa, si potrebbe cercare di capire che fine ha fatto quel protocollo con i rappresentanti polacchi.
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