Il processo per diffamazione Vaccarino-Calcara. Altra udienza, non c'era Ingroia
Impegnati lontano da Marsala, l’ex procuratore aggiunto della Dda di Palermo Antonio Ingroia e il giornalista marsalese Giacomo Di Girolamo non hanno potuto testimoniare nel processo che davanti il giudice monocratico Bruno Vivona vede imputato, con l’accusa di diffamazione in danno dell’ex sindaco Dc di Castelvetrano Antonio Vaccarino, l’ex collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara. Constata l’assenza dei due testimoni, il giudice ha revocato la citazione. Anche perché il magistrato ritiene sufficiente, per l’accertamento dei fatti, il video effettuato il 19 gennaio 2011 al Teatro “Selinus” di Castelvetrano, quando nel corso di un dibattito sulla legalità si registrò un vivace scontro verbale tra Calcara e l’ex sindaco Vaccarino, che era in platea. In una sala semivuota, Vaccarino contestò a Calcara il diritto a parlare sul tema della legalità. “Le invettive e le offese furono reciproche” sostiene, però, l’avvocato Antonio Consentino, difensore di Calcara. Quest’ultimo, nell’ultima udienza, si è mostrato piuttosto risentito per l’assenza di Di Girolamo ad Ancona per la presentazione del suo ultimo libro “Contro l’antimafia”, in cui si parla anche del personaggio Calcara. Il 20 giugno, l’avvocato Consentino tornerà a chiedere la citazione di Ingroia. E ciò perché, a giudizio del legale, ci sono aspetti della vicenda (diffusione dei volantini, assenza delle scolaresche, etc.) che non sono stati immortalati nelle riprese video acquisite agli atti del processo. In una precedente udienza del processo, Calcara aveva dichiarato: “Ho solo reagito alle provocazioni di Vaccarino, che si alzò dal suo posto in sala e distribuì volantini sui quali era scritto che non poteva essere consentito a un assassino di tenere lezioni di legalità”. Calcara manifestò, inoltre, sorpresa per la presenza di Vaccarino, condannato per traffico di droga internazionale. Vaccarino, da parte sua, replicò che Calcara non era un pentito credibile.
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