Aeroporto di Trapani, la ricapitalizzazione non basta. A rischio l'accordo con Ryanair
Neanche il tempo di commentare con soddisfazione il difficile risultato raggiunto dell'aumento di capitale dell'Airgest, che l'aeroporto di Trapani Birgi deve fare i conti con un nuovo allarme per il possibile abbandono di Ryanair a causa dell'inadempienza dei Comuni. E' a rischio l’accordo di comarketing a supporto dei flussi per l’aeroporto “Vicenzo Florio” di Birgi. Ieri pomeriggio, nei locali della presidenza della Camera di Commercio di Trapani, che ha assunto il ruolo di cabina di regia nell’ambito dell’intesa che vede coinvolti i 24 comuni della provincia, si è tenuta la riunione del Comitato dei sindaci. L’incontro è stato convocato con urgenza dal presidente dell’ente camerale Giuseppe Pace per fare il punto della situazione sul pagamento delle rispettive quote da parte delle amministrazioni comunali: oltre alla Camera di Commercio di Trapani, che ha già provveduto a versare per intero l’importo pattuito di 300 mila euro, solo dieci comuni della provincia hanno liquidato una parte delle somme concordate. Al momento sono stati raccolti 581 mila euro. Mancano dunque all’appello 1 milione e 644 mila euro.
Alla riunione di questo pomeriggio hanno partecipato i rappresentanti dell’ente camerale, dell’Airgest e dei comuni di Favignana, San Vito lo Capo e Marsala. Il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Pace ha lanciato un appello ai sindaci, invitandoli a fare presto. “Chiediamo alle amministrazioni comunali – ha dichiarato Pace - di provvedere al pagamento delle somme. Comprendiamo le difficoltà dei comuni, alle prese con l’approvazione dei bilanci, ma si sta rischiando concretamente di compromettere le prospettive dell’aeroporto di Birgi e con esse le aspettative di un intero territorio e di migliaia di aziende. Lo scalo è a rischio e temiamo per la prossima programmazione della Ryanair. Ringraziamo i comuni che hanno già provveduto ad effettuare i pagamenti e li invitiamo, già nelle prossime ore, a versare le somme rimaste. Invitiamo i comuni alle prese con l’approvazione dei bilanci ad attivarsi, un minuto dopo il via libera degli strumenti finanziari da parte dei Consigli comunali, per provvedere ai pagamenti, onorando gli impegni presi, già nel novembre del 2013, davanti a tutta la collettività. Siamo ormai alla fine dei giochi: o dentro o fuori. Non possiamo perdere altro tempo”.
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