Castelvetrano, chiusa una cava. "E' riconducibile a Messina Denaro"
Dietro la gestione di una cava per materiali inerti a Castelvetrano data in concessione dalla Regione siciliana a una società, in realtà c'era il boss superlatitante Matteo Messina Denaro. A scoprirlo è stato proprio l'ormai ex assessore all'energia Calleri, nell'ambito di una serie di controlli e verifiche avviate nel settore della gestione delle cave. Dopo aver constatato anomalie nella società, che durante la fase di assegnazione della concessione aveva le carte in regola, grazie anche alle verifiche incrociate delle autorità competenti, Calleri ha revocato l'autorizzazione. "Questa si chiama antimafia della pratica - dice Calleri - questo forse è uno dei motivi per i quali c'è qualcuno che non mi ama".
Prima di riconsegnare la delega a Crocetta, l'ex assessore aveva esteso i controlli anche al settore dell'eolico per poi allargarli ad altri comparti. L'obiettivo è quello di verificare "tutti i passaggi di proprietà" nelle concessioni eoliche. Calleri è tra gli assessori che Crocetta vorrebbe riconfermare nella nuova giunta. "Noi dobbiamo azzerare la cattiva politica, quella buona invece la dobbiamo portare avanti - dice il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta - non credo che altri governi abbiano avuto la voglia e la capacità di compiere le scelte coraggiose nel settore della formazione, nella sanità e dell'ambiente fatte da parte degli assessori di competenza. Queste battaglie vanno proseguite con fermezza per il bene della Sicilia".
«Noi - ha aggiunto il presidente della Regione, Crocetta, commentando la revoca della concessione per la gestione della cava firmata da Calleri - dobbiamo azzerare la cattiva politica e portare avanti quella buona. Non credo che altri governi abbiano avuto la voglia e la capacità di compiere le scelte coraggiose nel settore della formazione, nella sanità e dell'ambiente fatte da parte degli assessori di competenza. Queste battaglie vanno proseguite con fermezza per il bene della Sicilia».
La notizia della revoca della concessione della cava per inerti a Castelvetrano arriva a pochi giorni dalla convocazione, per venerdì prossimo, a Palazzo Pignatelli, di un Consiglio comunale aperto che all'ordine del giorno ha iniziative per la legalità e lotta alla mafia nel centro belicino dove, peraltro come reso noto di recente dal sindaco Felice Errante, il latitante Matteo Messina Denaro non risulta più residente, essendo stato cancellato dal registro dello stato civile. Tra i rappresentanti istituzionali invitati a partecipare alla seduta consiliare vi è anche il governatore Crocetta.
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