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03/09/2014 19:00:00

Mafia, per la Cgil metà delle aziende confiscate sono a rischio chiusura

  "Oggi sono 1.700 le aziende confiscate in Italia. E delle 1.200 in gestione da parte dell'Agenzia nazionale circa la metà è in chiusura, in fallimento o in definizione del suo ruolo imprenditoriale". Lo ha detto da Palermo la segretaria nazionale della Cgil, Gianna Fracassi, in occasione del 32esimo anniversario dell'uccisione per mano mafiosa del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa.

La leader sindacale ha ribadito che l'impegno del sindacato nella lotta alla criminalità è totale. "Siamo stati tra i promotori del disegno di legge di iniziativa popolare 'Io riattivo il lavoro' già depositato in Commissione e in via di approvazione, che tra le sue norme prevede forme di tutela per i lavoratori delle aziende confiscate e anche un fondo per le aziende, per superare le difficoltà nei rapporti con le banche - spiega -. Non possiamo sprecare lavoro. Il messaggio ai lavoratori e al Paese deve essere che la legalità conviene. Chiediamo alle forze politiche di fare uno sforzo. E all'Agenzia che, superata la fase di stallo della sua costituzione - conclude Fracassi -, si mettano in campo tutte le azioni per consentire alle aziende di proseguire il loro lavoro".



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