Mantenimento del Giudice di Pace ad Alcamo. Interrogazione di Abc
I consiglieri di ABC - Alcamo Bene Comune hanno inviato una interrogazione urgente al sindaco, riguardante il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Alcamo.
Nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale aveva inoltrato apposita istanza, impegnandosi ad assicurare a proprie spese il personale e i locali per la gestione e il mantenimento dell’ufficio, del quale veniva prevista la chiusura in seguito ai tagli della spesa pubblica attuati dal governo nazionale. Entro fine giugno dovevano essere comunicati al Ministero della Giustizia i nominativi del personale comunale da distaccare all’ufficio, che dovrà prendere parte ad appositi tirocini formativi, e di un referente del Comune che dovrà tenere i contatti con il Ministero.
Dara, Lombardo e Ruisi chiedono quali decisioni siano state prese a riguardo, e in particolare quali siano i nominativi e i requisiti del personale destinato a svolgere mansioni di supporto all’attività giurisdizionale; la normativa nazionale, infatti, richiede che detto personale appartenga a “profili professionali equipollenti a quelli previsti per l’Amministrazione giudiziaria e, in ogni caso, deve risultare idoneo a consentire l’erogazione del servizio giustizia, essendo abilitato allo svolgimento di mansioni corrispondenti a quelle rimesse alla competenza del funzionario giudiziario, del cancelliere, dell’assistente giudiziario e dell’operatore giudiziario, oltre che dell’ausiliario”.
ABC chiede ulteriori chiarimenti sull’ubicazione della sede e i relativi costi; se l’eventuale utilizzo del personale prescelto riduca in qualche modo la funzionalità di altri uffici comunali; se siano stati avviati i tirocini formativi previsti; e infine, quale sia la partecipazione economica e di distacco di personale dei comuni di Castellammare del Golfo e di Calatafimi-Segesta, afferenti allo stesso ufficio del Giudice di Pace.
ABC si augura che Alcamo non debba perdere anche questo servizio, dopo le dismissioni dell’ospedale e della sede distaccata del Tribunale, insieme alla preventivata chiusura degli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Questo causerebbe un’ulteriore emarginazione del nostro territorio, dal quale i cittadini saranno obbligati a spostarsi, sempre più spesso e a proprie spese, per avere garantiti i servizi minimi.
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