Castellammare, in abbandono "Papirolandia", bene sequestrato alla mafia
Chili e chili di pomodoro lasciati in bella vista ad essiccare nel piazzale interno di “Papirolandia”, sulla spiaggia di Guidaloca, a Scopello. Un bene confiscato alla mafia ed assegnato dal Comune di Castellammare del golfo alla Associazione Jus Vitae di don Antonio Garau che da qualche anno lo utilizza nel periodo estivo per organizzare colonie per i bambini.
Papirolandia anni fa era l’ex discoteca Piro Piro, e dopo la confisca per mafia venne affidata intorno al 2002-2003 a don Antonio Garau per svolgere attività sociali rivolte ai bambini le cui famiglie non potevano permettersi di portare i figli al mare.
Per alcuni anni ha funzionato, grazie ai volontari di Jus Vitae e del servizio civile, ma ormai è sostanzialmente abbandonata. Il comune di Palermo finanziava l’affitto dei pullman per trasportare 40-50 bambini, dai 3 ai 13 anni, e portarli una giornata al mare.
All’interno c’erano anche un parco giochi, una piscina, si svolgevano laboratori artistici, c’era la musica e si vede tuttora il campo di calcetto. Oggi è lasciata al destino di chi la usa impropriamente.
La struttura due anni fa era stata anche travolta dal fiume di fango a causa del maltempo con diversi danni. Come si evince dalle fotografie scattate ieri, è utilizzata per essiccare pomodori. Da chi non si sa. Sconcertato e rammaricato anche il sindaco di Castellammare del golfo Nicolò Coppola: “Un bene confiscato alla mafia deve essere una risorsa per la collettività.
Per questo ho da tempo chiesto all’assocazione Jus vitae, diretta da padre Garau, che non è più in condizioni di gestire il bene, di riconsegnarlo al Comune – afferma il primo cittadino -. Ho chiesto più volte la restituzione anche perchè diverse associazioni che operano nel sociale sono disponibili a gestire la struttura. Avremmo potuto già affidarla selezionando una di queste associazioni, ma la restituzione non c’è ancora stata”.
“Adesso la situazione è diventata ancor più inaccettabile – aggiunge -. Tramite i vigili urbani provvederemo a far rimuovere quello che indecorosamente ed indegnamente è stato posto dentro”.
Il sindaco di Castellamare del Golfo non ha dubbi: “se a breve l’associazione non provvederà a restituirci il bene, patrimonio prezioso della collettività, che deve rappresentare un simbolo di rinascita sociale e non luogo per far seccare i pomodori -conclude – provvederemo a revocare la concessione, per porre fine a questa vergognosa situazione”.
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