Un'interrogazione ad Alfano: "Medaglia d'oro al Questore Germanà"
Alcuni deputati del Pd, tra cui Pippo Civati e Davide Mattiello, chiedono al ministro dell'Interno Alfano perché uno dei poliziotti più impegnati contro Cosa Nostra non sia stato insignito del prestigioso riconoscimento. Nel '92 l'attuale questore di Piacenza riuscì a sfuggire a un attentato di Messina Denaro, Bagarella e Graviano.
Nel testo dell’interrogazione ripercorrono la carriera di Germanà e la sua collaborazione con il giudice Paolo Borsellino con il quale svolse "indagini delicate su omicidi di mafia, massoneria, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, scoprendo la caratura criminale di Matteo Messina Denaro nell’organigramma di Cosa nostra siciliana".
"Subito dopo l’omicidio di Mauro Rostagno - scrivono - il Dott. Germanà’, nell’immediatezza dei fatti, fu il primo ad indicare la pista mafiosa che, dapprincipio accantonata, è stata finalmente recuperata, con la riapertura del processo, a ventitré anni da quell’uccisione; nel giugno del 1992, nonostante fosse ben consapevole dell’evidente rischio personale correlato al trasferimento d’ufficio, tornò a dirigere il Commissariato di Mazara del Vallo, territorio in cui regnavano molti dei più pericolosi appartenenti a “Cosa Nostra” su cui egli aveva già condotto indagini importanti".
"Lo stesso Borsellino si mostrò recisamente contrario a quello spostamento, intuendo i gravissimi pericoli che ne sarebbero derivati e che ben presto si concretizzarono, poco dopo l’omicidio dell’illustre magistrato, che non fece dunque in tempo ad ottenere che il suo fidato collaboratore tornasse a Palermo; nel pieno dello stragismo mafioso, per eliminare il Vice Questore Aggiunto Germanà, infatti, si mobilitò il gotha di Cosa nostra, su diretta disposizione di Totò Riina".
"Il 14 settembre del 1992 - ricordano i parlamentari - mentre da soli tre mesi era tornato a dirigere il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mazara del Vallo, percorrendo il lungomare di “Tonnarella” a bordo dell’ auto di servizio, fu vittima di un terribile attentato, i cui autori, armati di kalashnikov, vennero successivamente identificati per Giuseppe Graviano, Leoluca Bagarella e Matteo Messina Denaro; Germanà, benché ferito lievemente alla testa, riuscì miracolosamente a salvarsi la vita"
"Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera - viene sottolineato - ha ottenuto moltissimi importanti successi, dirigendo numerose operazioni di polizia giudiziaria, una delle quali nel settembre 1994, in collaborazione con l’FBI, conclusasi con la cattura in Italia e negli USA di oltre 100 mafiosi, responsabili di traffico internazionale di stupefacenti; egli ha ricoperto un ruolo fondamentale nella lotta contro gli attentati perpetrati dalla banda della “Uno bianca” e nel drammatico caso del sequestro Soffiantini".
"Il Questore Germanà è un Funzionario della Polizia di Stato in cui continua a risplendere un’autentica ed accorata passione civile, che è di esempio ed incoraggiamento per tutti coloro che, svolgendo la medesima professione, hanno avuto la fortuna di incontrarlo".
Per questo i firmatari dell’interrogazione, ricordando quanto previsto dalla legge sulle norme per la concessione di ricompense al valore civile e sottolineando la richiesta già presentata nel giugno 2013 dall’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, chiedono al ministro di "farsi portatore della proposta di conferimento della “Medaglia d’oro al Valor Civile” da parte del Presidente della Repubblica".
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