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06/03/2014 03:27:00

A proposito della Grande Bellezza, un diluvio di parole....

Ma come si fa, dico io, ad essere così cinici?

E' proprio vero che noi italiani siamo dei provincialoni e anche molto ignoranti (nel senso di non sapere).

Si parla del film di Sorrentino come se fosse un avvenimento mondano, a cui tutti si sentono obbligati a partecipare e a dire la loro. O peggio un evento televisivo da contrapporre ad una qualsiasi telenovela.

E' come se dicessi mi rifiuto di leggere Guerra e Pace, perché è un mattone.

Certe volte questo snobismo alla rovescia mi fa venire la voglia di scapparmene da questa Italia ormai "corrotta" intellettualmente.

Ricordo che questi ragionamenti una volta, ai tempi di Pasolini, Antonioni, Visconti e Fellini erano tipici di certa stampa e ambienti fascisti.

Ora l'anticultura si è fatta di massa e la si ostenta pure! 

Io mai mi azzarderei di commentare, o peggio, criticare, un'opera artistica di cui non conosco i meccanismi estetici. E' come se dicessi che la pittura di Bosch Hieronymus non mi piace perché rappresenta brutti ceffi in modo confuso e osceno.

Quindi ognuno parli delle cose che sa.

Fatte le debite proporzioni è come se qualcuno mi dicesse che D'Alessio è superiore a Chopin.

Liberissimo di preferire il cantante napoletano, ma non di bestemmiare in mia presenza, però!

Scusate, ma non ne potevo più a leggere un diluvio di parole a sproposito.

Franco Lo Re