Egadi, continua la campagna "Archeorete 2013"
Le ricerche archeologiche proseguiranno sino al prossimo 16 luglio, nelle acque delle isole Egadi. Sono condotte dalla Soprintendenza del Mare, diretta da Sebastiano Tusa, per riportare in superficie altri reperti legati allo scontro della I guerra punica tra i cartaginesi e i romani, nel 241 avanti Cristo.
Al largo di Capo grosso, a Levanzo sono stati riportati alla luce un elmo bronzeo del tipo montefortino, quattro anfore greco-italiche e due rostri romani in bronzo con decorazioni di vittoria alata e di elmo piumato. . Altri reperti, già localizzati mediante scansione sonar e documentati, attendono d'essere recuperati con l'ausilio della fondazione statunitense "Rpm Nautical, diretta da George Robb jr e della nave oceanografica "Hercules" che consente di esplorare profondità elevate.
Negli anni passati erano stati recuperati un'altra decina di rostri, quattro elmi montefortini, oltre 200 anfore greco-italiche e puniche e altri reperti appartenenti a epoche diverse. I risultati conseguiti in quest'ultima campagna di ricerca saranno illustrat oggi , alle 11, sulla nave "Hercules", che sarà ormeggiata al porto di Trapani, dal soprintendente del Mare Sebastiano Tusa e dai componenti della équipe.
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