L'imprenditore è Franco Braghini, commerciante di bibite. Ma lo Stato si è rifatto con il curatore, e pertanto la Corte dei Conti ha condannato l'avvocato Biagio D'Andrea, riconosciuto responsabile del danno erariale a risarcire il 60% di quanto pagato, 10.405 euro.
La vicenda risale al 25 giugno del 1989 quando il Tribunale di Marsala, dopo aver dichiarato il fallimento di Braghini, nominò D’Andrea curatore della procedura
fallimentare. Il 4 maggio del 1990 si tenne l’udienza per la verifica dello stato passivo, approvato il 13 ottobre 1997. Il 14 novembre del 2002 il Tribunale revocò l’incarico nominando l’avvocato Antonio Norrito. "Nei tredici anni di curatela, l’Avv. D’Andrea non ha mai relazionato sullo stato della procedura né ha mai proceduto ad un inventario dei beni del fallito" si legge nella sentenza. S