Quantcast
×
 
 
02/12/2012 05:01:16

L’Ast taglia tratte e peggiora i servizi: si fanno sempre più difficili nel Belice i collegamenti e il diritto allo studio

Nata per sostituire in parte le carenze del trasporto ferroviario o per colmare le tratte ritenute poco appetibili dai privati, si può dire che in questi anni abbia, sia pure non in modo ottimale, assolto con decoro alla sua missione. Assicurare con regolarità i collegamenti tra le città e tra queste con il capoluogo a pendolari, pensionati, e soprattutto studenti. Certamente non a politici di medio e grosso calibro. Che le condizioni dei mezzi non si sarebbero ridotti allo stato in cui si trovano oggi. Almeno a prestare fede a quanto denunciato dagli utenti e anche dal segretario provinciale della Filt Cgil Salvatore Gammicchia  che in un documento sostiene che “l’ 80 % dei mezzi che compongono l’autoparco Ast nella provincia di Trapani, 70 pullman circa, necessita urgentemente di manutenzione e rinnovo. Molti di questi hanno 20 anni di utilizzo alle spalle”. C’è stato un tavolo tecnico giovedì scorso con i vertici dell’Ast a Palermo. Parrebbe che il presidente  Dario Lo Bosco, abbia ribadito la necessità di acquistare mezzi nuovi per rilanciare l’ azienda. Il condizionale è sempre d’obbligo in queste occasioni. Sapendo che la politica dei trasporti non è stata per lungo tempo al centro dell’agenda del governo regionale. Ci sarà una inversione di tendenza con Crocetta? Vedremo. Intanto in un colpo solo sono state tre le tratte ad essere state tagliate: la Campobello di Mazara – Castelvetrano”, la  “Salaparuta – Poggioreale” e la “Sciacca -Salemi - Gibellina – Alcamo”.  Con buona pace del diritto allo studio dei circa 400 studenti pendolari ma soprattutto per i bilanci familiari che si vedranno decurtati una media di almeno 100 euro mensili ad unità. Le proteste e le raccolte di firme non si non fatte attendere, ma con scarsi risultati fino a questo momento.A tutto beneficio delle ditte private che operano nel territorio. Ma qualsiasi genitore, per consentire ai propri figli di raggiungere gli istituti scolastici, è disposto ad anticipare le spese ben sapendo che con ogni probabilità non saranno nemmeno rimborsate. Sull’argomento la Filt- CGIL è abbastanza chiara: “ l’AST, con un atto unilaterale, e senza un confronto costruttivo con Regione, Istituzioni Locali e Organizzazioni Sindacali, sta eseguendo, in parecchi comuni del Trapanese, numerose tagli di linee di tratte sociali al punto di mettere a rischio anche altri importantissimi diritti sanciti dalla Costituzione Italiana come il diritto allo studio, diritto alla sanità e in generale il diritto alla libera circolazione". In numerosi comuni importanti come Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Salaparuta, Castelvetrano, Alcamo, Salemi e tanti altri,si sta rischiando di non garantire più il diritto allo studio a 160 studenti a causa di tagli di corse. Ritenendo "non accettabile che una Provincia, come quella di Trapani con 440.000 abitanti, debba rischiare una riduzione dei servizi del trasporto per mancanza di fondi, di finanziamenti, o per vincoli legati al patto di stabilità, a cui tanti Comuni devono sottostare”.  Ma non esiste solo il drammatico problema dei tagli. Permane insoluto quello della manutenzione del parco macchine esistente, spesso ai limiti della sopravvivenza e in condizioni igieniche non proprio esaltanti. Non sono rari i casi di autocorriere rimaste bloccate lungo le strade di questa provincia, magari dopo essere partite con molto ritardo, creando apprensione nell’ambito familiare.Disfunzioni che vengono sistematicamente sottovalutate dall’Azienda se non addirittura ignorate per l’assenza dei controllori. L’argomento è stato oggetto di discussione anche dall’Unione dei Comuni della Valle del Belìce, ma con scarso successo. Un organismo questo di cui francamente non si riesce a capire la funzione e l’utilità e anacronistico in tempi di taglia ai costi della politica.

Franco Lo Re