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16/10/2012 04:48:49

Salemi, il Parco della Rinascita ribattezzato "Parco della Vergogna"

Un sito alberato con panchine lo si trova quasi dappertutto, anche nei paesi più piccoli.  In questa città, nulla di tutto questo. Il “Parco della Rinascita”   fu realizzato circa 15 anni fa. Si trova a ridosso della via Rocco Chinnici, poco distante dal Centro Kim, dove qualche mese addietro è stata inaugurata la preziosa cineteca donata dal coreano Kim, di cui porta appunto il nome. Il parco ha però avuto vita breve. Fino a quando cioè da parte dell’amministrazione comunale si è provveduto alla sua manutenzione. Un parco per essere fruibile – è necessario dirlo?- ha bisogno che la vegetazione esistente  venga curata regolarmente e costantemente con la diserbatura, la potatura, l’irrigazione e la concimazione ove fosse necessario. E così avvenne per i primi anni. Poi a poco a poco l’abbandono fino al degrado più totale dei giorni attuali. Tanto da indurre una mano anonima con grande sconforto a ribattezzarla con un termine più aderente allo stato in cui attualmente è precipitato. Come si può vedere dalle foto, sotto il cartello è stato aggiunto a penna l’aggettivo "vergognoso". Un gesto che esprime certamente una cocente delusione. Siamo entrati dentro la struttura per renderci conto della “vergogna”. Uno spettacolo indecoroso. Non solo spreco di denaro pubblico ma e una offesa al buon gusto e all’estetica, ma anche un potenziale pericolo per la sicurezza , l’igiene e la salute dei cittadini che abitano nelle vicinanze. Per non  parlare poi dell’illuminazione che non esiste.  Si trovano solo dei fili elettrici lasciati scoperti lungo il selciato. Rimangono a dare melanconicamente ad intristire lo sguardo di chi vi entra delle palme e altre piante che sono state bruciate forse perché attaccate dal punteruolo rosso. La fontana naturalmente è priva d’acqua e colma di rifiuti. Le attrezzature ludiche per i bambini sono mestamente arrugginite e divenute inutilizzabili. Frammenti di marmo sparsi un po’ ovunque e le sterpaglie che hanno invaso tutto il sito danno il senso deprimente dell’abbandono più completo. Una signora che mi vede uscire da questa sorta di viale del tramonto, chiamandomi dal balcone, appena capisce chi sono, vuole che scriva che ci sono anche problemi seri di igiene pubblica a causa della proliferazione di ratti, bisce, larve  e insetti di tutti i tipi . Mi dice che l’ultima  volta che ha visto qualcuno del comune per fare una giusta manutenzione è stata nel 2008 poi una leggera “spolveratina” quando è venuto Napolitano per il 150° dell’Unità d’Italia. Da allora, mi dice, il parco viene incendiato regolarmente ogni anno. La mancanza di un custode e la presenza, come si è detto, di sterpaglie per la mancanza di manutenzione facilitano lo sviluppo di incendi. Mi ha preannunciato che è loro intenzione di sollecitare con una petizione il comune ad intervenire per riportare il Parco alla “Rinascita”. Se ciò non dovesse accadere, sono disposti ad azioni più eclatanti.

Franco Lo Re