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20/09/2012 10:31:41

Le proposte del forum "Siciliani per la Sicilia" ai candidati alle elezioni regionali

Affinchè la classe politica (c.d. casta) riacquisti credibilità verso i cittadini (tartassati da tasse e che non arrivano alla fine del mese), occorre una riforma generazionale della classe politica partendo dal limite di n. 3 mandati complessivi nelle competizioni elettorali regionali e nazionali. Occorre inoltre scegliere i candidati partendo dalla fedina penale, prevedendo l’assoluta ineleggibilità non solo di chi ha riportato condanne definitive per reati di mafia o contro la pubblica amministrazione (perché con la giustizia che ci ritroviamo, prima che si arrivi ad una sentenza passata in giudicato passano diversi anni), ma anche di chi ha carichi pendenti per reati di questo tipo.

La Sicilia ha bisogno di una forte riduzione dei costi della politica. Ci si attivi per la drastica riduzione sia del numero dei parlamentari (siciliani e nazionali) e dello stipendio dei politici ed, in particolare, di quello riguardante i deputati ed il Governatore dell’ARS (che non dovrebbe ammontare a più di € 5.000,00), eliminando ogni tipo di privilegio, indennità e rimborso spese, nonché ogni pensione derivante dal solo fatto di avere ricoperto una carica politica. Per evitare però che tali iniziative rimangano solo semplici proclami elettorali e che poi tornano nel dimenticatoio subito dopo le elezioni o trovino ostacoli nella loro approvazione nelle opportune sedi, i candidati devono dichiarare da subito, durante la campagna elettorale, che in caso di elezione rinunceranno a parte dello stipendio ed ai suddetti privilegi destinando ad onlus ed enti no profit per dare un segnale forte ai cittadini alquanto delusi e scoraggiati.  
Ci si attivi per la predisposizione di una legge ad hoc che vieti la possibilità di avere doppi incarichi (ad es. chi è sindaco non può ricoprire al contempo altre cariche politiche (di parlamentare nazionale, regionale, né di altro tipo); e vietare la possibilità di dimettersi da una carica politica per concorrere in altra competizione politica al fine di evitare gli sprechi per nuove elezioni, etc.

La Sicilia ha bisogno di eliminare lo spreco enorme di consulenze, incarichi ed esternalizzazioni.  Si adotti invece l’istituto della mobilità interna, si individui il personale che può andare in pensione per evitare di fare considerevoli tagli al personale. Ci si attivi per la predisposizione di una legge ad hoc che vieti appunto gli incarichi esterni e comunque, ove manchi una figura professionale tra i dipendenti regionali necessaria per l’espletamento di un determinato incarico, allora indire uno specifico concorso pubblico cui tutti coloro che ne hanno i requisiti possano partecipare, al fine di evitare di incrementare la imperante logica clientelare. 

La Sicilia ha bisogno che il fatto di essere una regione a statuto speciale sia veramente un vantaggio per i siciliani e non per la gran parte di amministratori politici che si sono man mano avvicendati.

La Sicilia ha bisogno di lavoro. Occorre un piano straordinario per il lavoro con interventi efficaci. L’agricoltura, con provvedimenti rigorosi e delimitati, può ritornare ad essere un fattore di progresso e di nuova imprenditoria giovanile e femminile. Il sistema attuale della formazione professionale è da cambiare, giova solo agli enti gestori dei progetti di formazione. Per i giovani disoccupati (dai 25 ai 30 anni) occorre fissare un reddito minino d’inserimento (chi ne usufruisce deve mettere a disposizione - da lunedì al venerdì - 4 ore di impegno in servizi di pubblica utilità o in onlus iscritte regolarmente nell’anagrafe onlus dell’Agenzia delle entrate.

La Sicilia ha bisogno di innovazione. Abbiamo una fonte di sviluppo primaria rappresentata dalle energie alternative (fotovoltaico ed eolico). Occorre incentivare l’uso di tali energie alternative al fine di consentire risparmi notevoli ai siciliani. E’ necessario un impegno maggiore per la tutela dei prodotti tipici siciliani e per la loro diffusione. Favorire la raccolta differenziata dei rifiuti con appositi incentivi ai cittadini.

La Sicilia ha bisogno di un vero investimento sul diritto allo studio con una apposita legge organica.

La Sicilia ha bisogno di essere liberata da “Cosa nostra” e dai suoi infidi complici.

La Sicilia ha bisogno di veder valorizzato il cospicuo patrimonio di beni confiscati alla mafia.

La Sicilia ha bisogno che le sue bellezze naturalistiche e archeologiche siano meglio salvaguardate e valorizzate. Un no convinto alla tassa di soggiorno per i turisti che arrivano in Sicilia.

La Sicilia ha bisogno di una riforma urgente della sanità. In particolare si aumentino i reparti di lungodegenza negli ospedali, si dia priorità ad interventi a favore degli anziani  e dei disabili gravi.

La Sicilia ha bisogno di una politica dei trasporti che recuperi le linee ferroviarie e le “vie del mare”. Un no deciso alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. I siciliani hanno bisogno di servizi che garantiscano la mobilità all’interno della regione con mezzi pubblici.

La Sicilia ha bisogno di una legge sulla immigrazione che favorisca l’inserimento socio-culturale dei migranti. Si è trasformato il Canale di Sicilia in una “fossa comune” di persone disperate in cerca di aiuto e di un futuro migliore.

La Sicilia ha bisogno di una revisione delle politiche e dei servizi sociali  a favore del sistema dei voucher. Urge un piano regionale di lotta alle vecchie e nuove povertà con un adeguato fondo speciale. 

La Sicilia ha bisogno di veder soppressa la cosiddetta “tabella H”, per sostenere, in maniera trasparente e con criteri equi,  gli enti e le organizzazioni che concorrono allo sviluppo sociale e culturale dei siciliani.

La Sicilia ha bisogno di veder eliminate le società e le aziende miste/partecipate dove la Regione Siciliana e gli Enti locali hanno un ruolo maggioritario.

La Sicilia ha bisogno di  veder restituita totale e trasparente autonomia alla dirigenza pubblica per avere obiettivi chiari da conseguire e da verificare in maniera oggettiva.

La Sicilia ha bisogno di un piano di valorizzazione delle Isole minori.

La Sicilia ha bisogno di diventare lo “spazio” economico-politico per intrattenere costanti e proficui rapporti di collaborazione con i Paesi del Nord Africa. Si istituisca un “Tavolo” permanente di progettazione e cooperazione.

La Sicilia ha bisogno di un presidente/governatore che comunichi (almeno ogni quattro mesi e con un documento scritto) i risultati concreti della sua azione di governo e ascolti le proposte/richieste (con una convocazione annuale appropriata) tutti gli operatori sociali ed economici della Sicilia.

La Sicilia ha bisogno di un presidente/governatore che s’impegni a rimanere al governo solamente per due legislature consecutive.

La Sicilia ha bisogno di veder riconosciuta l’opera e il pensiero dei suoi figli che hanno contribuito a manifestarne il volto più autentico e significativo. Si istituisca un fondo per sostenere, soprattutto tra le nuove generazioni, la conoscenza dei siciliani migliori ed esemplari degli ultimi cento anni. Si sostengono tutte le iniziative che favoriscono tale approfondimento.


Per "Siciliani per la Sicilia" d. Francesco Fiorino