Il Tar annulla la nomina di Viola alla Procura di Trapani. "Quel posto tocca a Fici"
La sentenza della prima sezione è esecutiva ma è appellabile al Consiglio di Stato. Ed infatti Marcello Viola, in attesa di leggere la sentenza del Tar, ha intanto annunciato che «sarà oggetto di impugnazione». «Le sentenze sono abituato a rispettarle», ha detto, «mi rivolgerò comunque al Consiglio di Stato».
«Ho il massimo rispetto per la sentenza del Tar che, comunque, esprime un giudizio molto diverso da quello espresso dal Consiglio Superiore della Magistratura», aggiunge. La sentenza del Tar è esecutiva salvo appello della parte. In quel caso il ricorrente può chiedere la sospensiva della decisione. Qualora il Consiglio di Stato dovesse confermare la pronuncia del tribunale, la palla tornerebbe al Csm.
Marcello Viola, 54 anni, originario di Cammarata nell'Agrigentino, è a capo della Procura trapanese dal dicembre scorso. Ma secondo i giudici le «connotazioni» richieste per ricoprire quell'incarico «caratterizzano, in maniera eminente e, senza dubbio alcuno, prevalente, la posizione del dottor Fici rispetto a quella vantata dal collega Viola». Per il Tar al vertice dell'ufficio occorre una «un magistrato dotato di esperienza investigativa (e, dunque, di procura ordinaria) almeno quadriennale nel contrasto delle organizzazioni di stampo mafioso, esperto nelle relazioni con la Dna e che, al contempo, possegga qualità caratteriali, orizzonti culturali e competenze relazionali suscettibili di favorirne l'autorevole conduzione, nonché dotato di capacità organizzative e direttive e di tutte le ulteriori caratteristiche professionali che devono contraddistinguere il dirigente di un ufficio giudiziario».
Al momento Viola, tra le tante indagini, sta chiudendo quelle relative agli scandali dentro la Curia di Trapani ed all'orchestrazione di calunnie nei confronti del Vescovo Miccichè, e le indagini, più recenti e rapide, relative al delitto di Giovanna Anastasi, per il cui omicidio sono in stato di fermo il marito e la sua amante. Di recente, Viola è stato protagonista di un episodio di cronaca che ha turbato non poco la città: la sua auto è stata inseguita a velocità sostenuta in autostrada per circa un'ora. Successivi accertamenti avrebbero mostrato che gli "inseguitori" in realtà era una coppia - padre e figlio - di Castelvetrano che correva con l'auto perchè rischiava di perdere l'aereo a Punta Raisi.
Adesso che succederà? In ogni caso caso, qualora il Consiglio di Stato dovesse confermare la pronuncia del Tribunale, sarà il Csm a pronunciarsi. Giuseppe Fici, è stato sostituto procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Genova, pretore a Castellammare, giudice istruttore del Tribunale di Trapani, sostituto procuratore a Palermo e dal 1998, assegnato alla direzione distrettuale antimafia.
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