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09/06/2012 11:44:39

Un progetto per la realizzazione di un modello in scala di un'imbarcazione punica

Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani, del Comune e della Casa di Reclusione di Favignana - che si propone la realizzazione di un modello in scala (1,80 per 1,20 metri) di un’imbarcazione che fu protagonista, nella battaglia delle Egadi, della prima guerra punica, ovvero una Trireme Romana, che verrebbe utilizzata per scopi didattici e divulgativi per la promozione del territorio. <L’iniziativa – dice Tonino Sposito, dell’Associazione “Vela Latina Trapani – è accompagnata da un piano di comunicazione che vuole renderla maggiormente visibile, per un ritorno d’immagine all’arcipelago delle Egadi. Una volta completato, il modellino verrebbe tenuto per un periodo in expo presso lo Stabilimento Florio, a disposizione del turista di passaggio, per poi iniziare un viaggio itinerante che lo vedrà impegnato in esposizione presso le gallerie nazionali che fanno parte di un circuito storico-culturale ed esposto presso le maggiori strutture ricettive delle Egadi>. L’imbarcazione riprodotta in scala è quella catturata al navigatore cartaginese Annibale Rodio che, come attesta Polibio, riusciva a districarsi tra le insidie dei bassi fondali del porto di Lilibeo, in cui era ormeggiata la flotta romana, e a portare a termine efficaci azioni di sabotaggio contro le unità avversarie. L’Associazione “Vela Latina Trapani”, grazie all’impegno dei soci fondatori appassionati di mare e di vela, da circa cinque anni (con Vito Basciano prima, e con il nuovo presidente, Salvatore Pletto poi) porta avanti i temi riguardanti la vela latina dal punto di vista storico, sportivo e remiero, occupandosi anche del recupero e restauro di gozzi. Alla conferenza parteciperanno Ignazio Galuppo, presidente del Consiglio del Comune di Favignana, Giuseppe Pagoto e Lucio Antinoro, vice sindaco e sindaco di Favignana, il Soprintendente Sebastiano Tusa, Antonio Fragapane, progettista tecnico, il direttore della casa di reclusione di Favignana, Paolo Malato, Eugenio De Martino, educatore della stessa casa di reclusione, il maestro ebanista Battista Balistreri e Tonino Sposito.