A rischio le tratte sociali per i collegamenti aerei con Pantelleria e Lampedusa
“Le isole di Lampedusa e Pantelleria dal primo novembre rischiano di non avere garantite le tratte aeree sociali e rimanere senza copertura per il periodo invernale”. Il presidente dell’Enac ha spiegato l’esigenza di una riunione urgentissima con gli altri soggetti interessati.
“Per questo chiederò che al più presto – ha spiegato Riggio - si faccia un incontro tra l’Enac, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ed il presidente della Regione Raffaele Lombardo, per sbloccare questa situazione”. La preoccupazione deriva dall’assenza di aziende interessate a coprire quella tratta di servizio. “La gara per l’affidamento del servizio – ha sottolineato il presidente dell’Enac - è andata deserta”.
La soluzione potrebbe essere la trattativa privata, ma bisogna seguire un iter preciso. “Se arriva il benestare del ministro, - ha aggiunto Vito Riggio - che a sua volta lo aspetta dall’Unione Europea, si potrebbe procedere a trattativa privata”.
In ogni caso appare necessaria una rimodulazione dei costi complessivi, prima che il servizio possa essere considerato in qualche modo appetibile. Per agire in tal senso è appunto necessaria “una condizione – ha puntualizzato Riggio -, abbassare i costi per l’affidamento del servizio”. Si dovrebbe così passare “dai 15 milioni attuali a 10 milioni di euro”. La copertura dei costi sarebbe, in teoria, già preventivata. “La Regione, - ha concluso il responsabile dell’Enac - stando a quanto dichiarato dall’assessore Piercarmelo Russo, è disposta a coprire per cinque milioni, noi siamo disponibili a coprire per gli altri cinque”.
Le dichiarazioni di Riggio non sono affatto nuove. Il presidente siciliano dell’Ente nazionale aviazione civile aveva già in passato sottolineato l’alto stato di rischio in cui versano i collegamenti con le isole minori siciliane. Lo scorso luglio aveva parlato di difficoltà a mantenere le tratte anche oltre ottobre, in quanto per quella data i collegamenti sono stati assicurati per proroga.
Le ultime parole di Riggio, tra l’altro, facevano riferimento ad un impegno dell’ente per 10 milioni di euro, cifra che adesso, date le dichiarazioni rilasciate all’Italpress, è stata dimezzata a 5 milioni di euro. La preoccupazione, però, è stata sempre la medesima: rimodulare il numero dei collegamenti da bandire in modo da evitare che la gara vada di nuovo deserta.
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