iPhone nuovo vs ricondizionato: pro e contro di entrambi
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. Il ritrovamento e' il primo risultato delle indagini archeologiche subacquee per la valorizzazione di siti sommersi nelle acque di Cala Tramontana a Pantelleria iniziate alcuni giorni fa. Le monete recano una testa di donna con lo sguardo rivolto verso sinistra. La figura e' identificabile con la dea Tanit. Nel rovescio c'e' invece una testa di cavallo che guarda a destra, elemento che potrebbe essere determinante per l'attribuzione della zecca.
«Sono stati recuperati reperti di notevolissimo interesse ed in grande quantità e quindi occorre questa volta immaginare sin da ora una sistemazione definitiva in un grande museo archeologico del mare della provincia di Trapani». Per il senatore Antonio d’Alì, il ritrovamento di circa 600 monete bronzee del periodo punico avvenuto nella acque di Cala Tramontana a Pantelleria, può essere occasione per immaginare un futuro di piena fruizione di questo e degli altri tesori che i mari trapanesi, da Mazara del Vallo a Castellammare, passando per le Egadi e Pantelleria, conservano e possono restituire nei prossimi anni.
«La costa trapanese è ricca di siti. Ce ne sono censiti almeno una ventina dai quali si possono recuperare relitti e reperti. Per questa ragione – commenta il senatore d’Alì –bisogna immaginare al più presto un museo unico che raccolga tutti i reperti che in questi secoli sono stati conservati dal mare. Un museo che abbia laboratori di restauro, aule didattiche per i ricercatori, sale multimediali e di intrattenimento per il pubblico, servizi di ristoro e tutto quanto un moderno museo può ospitare».
La campagna di scavi nel mare di Pantelleria è stato finanziato da Arcus Spa, la società del ministero dei Beni culturali per lo sviluppo dell'arte, «la stessa – ricorda d’Alì - che ha consentito il finanziamento del primo stralcio del progetto di recupero e consolidamento di Palazzo Lucatelli a Trapani e sulla quale il Ministero ha molto investito per sostenere le attività di valorizzazione del nostro patrimonio culturale».
“ Il ritrovamento di monete bronzee del terzo secolo avanti Cristo nel mare di Pantelleria - è, senza alcun dubbio, frutto di un prezioso lavoro scientifico effettuato dal team coordinato dal prof. Sebastiano Tusa e che merita la giusta attenzione della comunità scientifica internazionale. Al prof. Tusa e a tutti coloro che si sono impegnati per questo importante ritrovamento, va il mio personale plauso e quello dell’intera Amministrazione provinciale” .Lo ha dichiarato il Presidente della Provincia di Trapani, on. Mimmo Turano subito dopo la scoperta avvenuta stamani a Pantelleria .
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