Scandalo Villa Royal: "Quelle foto sono inesatte". Revocato l'obbligo di dimora
Non ci sono affatto anziani in stato di abbandono, non si tratta di una casa lager, e – comunque – sono foto sbagliate. E’ uno dei pilastri della tesi difensiva del pool di avvocati (Diego Tranchida, Edoardo Alagna, Luigi Pipitone) che difende gli imputati del processo scaturito dall’operazione che l’11 Ottobre del 2010 portò alla scoperta di una “casa di riposo lager” (secondo la definizione della stessa Procura) in Contrada Cardilla a Marsala.
Ma, a poco a poco, quello che sembrava un solido impianto accusatorio si fa leggermente sfilacciando, e tutto lascia presumere che il processo non sarà privo di colpi di scena, come quello delle fotografie prodotte dalla Procura a sostegno delle indagini, e che, secondo la difesa, sono da riferirsi alla precedente gestione.
Nel frattempo il Gup, Annalisa Amato, su richiesta della difesa, ha disposto la revoca della misura cautelare dell'obbligo di dimora entro i confini del Comune di residenza (Marsala), disposto lo scorso 26 febbraio contestualmente alla revoca degli arresti domiciliari, per le tre persone a suo tempo arrestate: Baldassare Genna, 50 anni, assistente capo di polizia in servizio al locale Commissariato (fu subito sospeso dal servizio), la moglie Vita Maria Rallo, di 45 anni, e il fratello Giuseppe Genna, di 51.
L’inchiesta, condotta operativamente dal nucleo della Guardia di Finanza della Pg, ha come oggetto la casa di riposo per anziani Villa Royal, che «abusivamente» operava anche come struttura di cura.
I reati contestati, a vario titolo, ai tre principali protagonisti della vicenda sono quelli di sequestro di persona, abbandono di incapaci, maltrattamenti, somministrazione di farmaci guasti o non adeguati alle patologie, esercizio abusivo della professione sanitaria e abusivismo edilizio.
La richiesta di rinvio a giudizio è stata, inoltre, avanzata anche per i figli dei coniugi Genna, Christian e Danilo, di 22 e 19 anni. Danilo Genna è l'amministratore della «Farida», la società che gestiva «Villa Royal», che all'inizio del 2010 da Dammusello traslocò in una villa in contrada Cardilla, dove il 23 febbraio dello stesso anno fecero irruzione le Fiamme Gialle, trovando 22 anziani, molti dei quali non autosufficienti (l'autorizzazione concessa dal Suap era per 9 ospiti autosufficienti), in «pessime condizioni igieniche».
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