Un impegno da 250 milioni, che la Regione annuncia dopo le tensioni e i blocchi stradali e ferroviari da parte delle tute blu, nel giorno in cui viene annunciata una nuova settimana di cassa integrazione, dal 22 luglio al 2 agosto. «Non accettiamo ipotesi di riconversione dello stabilimento di Termini Imerese», dice Lombardo, che propone di puntare tutto sulle auto a combustibili alternativi.
Sarebbe questa la prospettiva dell´intesa sancita ieri alla presidenza della Regione nel corso di una riunione durata un paio d´ore, e siglata dal governatore Raffaele Lombardo, dall´assessore all´Industria Marco Venturi, e dalle organizzazioni dei lavoratori: continuare a produrre auto. Presenti all´incontro anche il presidente di Confindustria Palermo, Nino Salerno, il capogruppo dell´Mpa all´Ars Lino Leanza, i parlamentari Gaspare Vitrano e Beppe Lumia, il sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato, l´assessore comunale ai servizi sociali, Anna Amoroso, e una rappresentanza unitaria dei lavoratori di Sicilfiat.
Lombardo ha annunciato che già nei prossimi giorni potrebbe essere convocato un incontro con la Fiat: un faccia a faccia azienda-Regione, con quest´ultima che metterà sul piatto soldi per le infrastrutture, ma soprattutto per la ricerca e l´innovazione tecnologica. A questo scopo Lombardo intende concordare un percorso con il Miur: ai sindacati il governatore ha spiegato che sono stati tolti alla Sicilia soldi destinati alla ricerca e che è sua intenzione battere cassa. «La Regione - dice l´assessore regionale all´Industria Marco Venturi alla fine dell´incontro - si impegna a rimettere i 250 milioni di euro per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese che sono spariti dal cosiddetto piano A». E ci sarebbero anche 150 milioni già pronti per essere appostati nel prossimo bilancio regionale. L´idea è di puntare sulla mobilità ecologica: dallo sviluppo dei progetti di auto ibride e a combustibili alternativi quali idrogeno e metano, lo stabilimento siciliano potrebbe ricavare la linfa necessaria a scongiurare definitivamente la crisi.
Non si sbilanciano i sindacati. «Prima di dare un giudizio - dice Roberto Mastrosimone, segretario della Fiom di Termini - preferiamo vedere se quanto detto si concretizzerà o meno. Dal 2002 a oggi, sono stato fin troppe volte nell´ufficio del presidente della Regione e ogni volta sono andato via con tante promesse. Mai rispettate». Sulla nuova cassa integrazione, Mastrosimone è pessimista: «Si tratta dell´ennesimo disagio per i lavoratori - dice il sindacalista - ma, se rimarrà questo assetto produttivo, si prospettano altri lunghi periodi di cassa integrazione fino alla data fatale del 2011». Punta molto sul tavolo permanente la Cgil: «Nel tavolo di monitoraggio - dice il segretario regionale Mariella Maggio - che verificheremo il concretizzarsi delle proposte governative». Non si fida la Uil che, nonostante le promesse di Lombardo, annuncia che la mobilitazione continuerà: «Dobbiamo difendere lo stabilimento - dice Antonio Ferro, segretario di Uil Sicilia, settore industria - Vigileremo per capire come la Regione ha intenzione di recuperare dalla prolungata inerzia attraverso il perdurare della mobilità».
Caute le reazioni di Cisl e Fim Sicilia. « È importante - dicono Giorgio Tessitore di Cisl e Salvatore Picciurro di Fim - che il governo si sia reso conto della gravità della situazione. La priorità adesso è insistere sulle nuove tecnologie». Scettica la Uilm: «Se stiamo ad aspettare l´auto del futuro - dice il segretario della Uilm di Palermo Vincenzo Comella - finiremo con il perdere lo stabilimento. La priorità deve essere allocare la produzione di un prodotto che sia stabile per un buon lasso di tempo».