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22/04/2009 14:00:26

G8 Ambiente: Sgarbi, non chiudete gli occhi davanti allo stupro del paesaggio

e del suo paesaggio»   «L’impresa forsennata dell’eolico – dichiara Sgarbi - devasta irrimediabilmente il paesaggio favorendo, in nome di una finzione legata all’energia pulita, l’azione della mafia. L’eolico è stupro del paesaggio e della natura. E, come dimostrano le inchieste della magistratura, è soprattutto mafia. Un G8 sull’ambiente non può chiudere gli occhi davanti allo stupro della Sicilia e del suo paesaggio    Faccio dunque appello ai rappresentanti dei Governi perché non ignorino questo scempio paesaggistico. Sono tante le contraddizioni. Da un lato la denuncia di infiltrazioni mafiose - documentata - del Vice Presidente della Commissione nazionale antimafia Fabio Granata e del Presidente della Commissione regionale antimafia Lillo Speziale; dall’altro le complicità delle amministrazioni locali e dei poteri regionali con l’industria dell’eolico.   Apparirebbe singolare - spiega Sgarbi -  il silenzio da parte del G8 dopo il forte richiamo fatto dall’ex presidente della Repubblica francese Valery Giscard D’Estaing in un recente convegno a Palermo, i cui risultati, anche scientifici, in ordine alle tematiche ambientaliste, sono stati affidati alla “Carta di Palermo” con la collaborazione di Italia Nostra e di eminenti studiosi internazionali.   Sorprende – aggiunge infine Sgarbi - l’indifferenza del ministro dell’Ambiente che riunisce i rappresentanti dei Governi a Siracusa, e scarica la responsabilità dello scempio dell’eolico sull’autonomia della Regione Siciliana.   L’ambiente non può prescindere dalla natura e dal paesaggio che sono tutelati in modo esplicito dalla Costituzione italiana all’articolo 9»